Social Cohesion Days, II edizione

26 - 27 - 28 maggio 2016, Reggio Emilia

Storie di Coesione

Per parlare di coesione sociale siamo partiti dalle storie, realizzando una mappatura di buone pratiche, progetti, realtà nati dal basso o dalle istituzioni che raccontano, a volte meglio dei numeri, cosa significa fare coesione sociale in Italia. Abbiamo provato a raccontarle, attraverso interviste, articoli, video e immagini. La sezione è in continuo aggiornamento.

#Oltreiperimetri

#Oltreiperimetri

Il nuovo welfare per le nuove povertà
Gli ultimi anni hanno costretto la società italiana a fare i conti con nuove povertà, nuovi disagi e conseguentemente nuove esigenze di intervento sociale a cui non sempre le strutture esistenti hanno saputo adattarsi. “#OltreiPerimetri”, il progetto attivato dalla azienda speciale Sercop di Rho, vuole superare i confini tradizionale dell’intervento sociale raggiungendo chi, per il repentino mutamento economico, non è…

Gli ultimi anni hanno costretto la società italiana a fare i conti con nuove povertà, nuovi disagi e conseguentemente nuove esigenze di intervento sociale a cui non sempre le strutture esistenti hanno saputo adattarsi. “#OltreiPerimetri”, il progetto attivato dalla azienda speciale Sercop di Rho, vuole superare i confini tradizionale dell’intervento sociale raggiungendo chi, per il repentino mutamento economico, non è in grado di chiedere aiuto e proporre soluzioni specifiche per queste criticità. Individuati alcuni campi d’intervento di primaria importanza, “Oltre i perimetri” ha proposto una progettualità mirata, costruita attraverso la ricerca e la convergenza di partner differenti. Attraverso l’identificazione di soluzioni abitative a canone calmierato, di soluzioni personalizzate di consulenza per la gestione del risparmio, della vita familiare e del lavoro, facilitando e indirizzando il potenziamento delle risorse personali. “Anche i luoghi d’incontro hanno richiesto un ripensamento – dice Oliviero Matta, responsabile del progetto – e così sono nati gli #opcafè, luoghi di passaggio, ma anche socializzazione, incontro e risposte su alcune problematiche. Il progetto, nato nel maggio 2015 e ancora in una fase di consolidamento, ma ha già dato risultati positivi soprattutto nell’aspetto di unione e consolidamento della comunità. Col tempo ci aspettiamo di sviluppare anche il bacino di utenti a cui si potrà rispondere su casa, famiglia e lavoro. L’obiettivo è infatti lavorare su un modello di welfare che sia comunitario e generativo, coltivando risorse fatte per intrecciarsi e alimentare dinamiche positive”. Tra fondazioni bancarie, cooperative e nove comuni dell’interland milanese, la collaborazione è stretta anche grazie a una costante attività di fundraising e al coordinamento di Sercop, l’azienda speciale dei Comuni del Rohdense.

Guarda il video.

 

Abito


Abito


Dal Trentino con amore… per la casa
Il condominio, si sa, è una fatica.                                                                                                     Convivere è difficile e la vicinanza con perfetti sconosciuti che non si è nemmeno potuti scegliere può risultare una vera catastrofe – specialmente dal punto di vista delle relazioni! La società CBS (Community Building Solutions), utilizzando fondi FESR della Comunità Europea, ha sviluppato Abito, un progetto per risolvere i conflitti e migliorare i…

Il condominio, si sa, è una fatica.                                                                                                     Convivere è difficile e la vicinanza con perfetti sconosciuti che non si è nemmeno potuti scegliere può risultare una vera catastrofe – specialmente dal punto di vista delle relazioni! La società CBS (Community Building Solutions), utilizzando fondi FESR della Comunità Europea, ha sviluppato Abito, un progetto per risolvere i conflitti e migliorare i rapporti condominiali (e sociali) all’interno di queste micro-comunità.

L’obiettivo è fornire ad inquilini, proprietari e amministratori la possibilità di accedere a documenti e informazioni sul proprio condominio e sul proprio appartamento, aderire a convenzioni create appositamente con professionisti garantiti, scambiare oggetti, spazi e prestazioni con i propri vicini di casa.

Come funziona? Basta chiedere. Il servizio si ripaga coi risparmi effettuati dalle spese. Si analizzano così costi e abitudini, si cercano accordi qualificati per le varie esigenze attraverso gruppi di acquisto, si incentiva la condivisione. Infine col risparmio generato si creano progetti condivisi a beneficio di tutti gli inquilini o si abbattono le spese straordinarie.  Quindi perché avere 10 pulitori a vapore da usare solo per le pulizie di primavera? Perchè scoprire su qualche sito che il mio vicino mette a disposizione casa sua proprio il fine settimana in cui mi vengono a trovare i suoceri? Perché avere tre babysitter che fanno giocare tre bambini in appartamenti separati il venerdì sera? 
        

Mettersi insieme aiuta il benessere dell’abitare, in più è meglio! 

Il Bettolino

Il Bettolino

Il lavoro è verde e per tutti
Viene dalla Bassa Reggiana – Reggiolo e Novellara  in particolare – un esempio di integrazione professionale di disabili e ragazzi svantaggiati. La Cooperativa Il Bettolino è molto conosciuta sul territorio per il suo lavoro, che viene svolto anche per la grande distribuzione (Coop e Conad) e per l’industria della produzione alimentare (CIR). Il Bettolino si occupa di verde da moltissimi…

Viene dalla Bassa Reggiana – Reggiolo e Novellara  in particolare – un esempio di integrazione professionale di disabili e ragazzi svantaggiati. La Cooperativa Il Bettolino è molto conosciuta sul territorio per il suo lavoro, che viene svolto anche per la grande distribuzione (Coop e Conad) e per l’industria della produzione alimentare (CIR). Il Bettolino si occupa di verde da moltissimi punti di vista. Produce, trasforma e commercializza fiori e piante aromatiche, cura aree verdi sia pubbliche che private, gestisce isole ecologiche e servizi ambientali e acquisisce lavori di assemblaggio e attività varie. All’interno del Bettolino sono occupati 25 ragazzi svantaggiati. Le loro attività sono costantemente coordinate con le istituzioni pubbliche e sanitarie e perfettamente integrate alle attività della cooperativa. Trattandosi di una coop. sociale, per il Bettolino la persona svantaggiata è una risorsa, della quale promuovere l’inserimento lavorativo e relazionale, con uno sguardo al miglioramento globale della comunità nella quale ci si inserisce e in collaborazione con altre imprese e con gli enti pubblici del territorio. Un’impresa di successo, con certificazioni e modelli imprenditoriali pienamente rispettosi dell’ambiente, della produzione dei lavoratori. Un rispetto che dimostra come sia possibile conciliare buono e utile . 

Vale la pena

Vale la pena

Il mangiare bello e buono
Producono birra artigianale e lo fanno con competenza! Si parla del progetto Vale la pena, che a Roma coinvolge detenuti ammessi al lavoro esterno provenienti dal carcere di Rebibbia, formati e avviati alla professione nella filiera della birra. L’avviamento al lavoro è fondamentale al fine di contrastare le recidive (ben il 70% dei detenuti che non gode di misure alternative…

Producono birra artigianale e lo fanno con competenza! Si parla del progetto Vale la pena, che a Roma coinvolge detenuti ammessi al lavoro esterno provenienti dal carcere di Rebibbia, formati e avviati alla professione nella filiera della birra. L’avviamento al lavoro è fondamentale al fine di contrastare le recidive (ben il 70% dei detenuti che non gode di misure alternative alla detenzione rischia di ricadere nella criminalità) e il risultato è quello di birre artigianali, profumate e buonissime! Il progetto è cofinanziato da Ministero dell’Università e Ricerca e dal Ministero della Giustizia e realizzato dall’associazione Semi di Libertà Onlus. Strappare i detenuti al circolo vizioso delle recidive è un importante investimento pubblico, che alleggerisce lo stato sia dei costi sociali (le conseguenze dei reati commessi) sia dei costi di mantenimento delle strutture carcerarie. E, date le difficili esperienze di vita da cui provengono i lavoratori, c’è da dire che il senso dell’umorismo non manca. Provare per credere: assaggiate qualcuna delle birre in produzione, come la “Fa er bravo” American Pale Ale Single hop di solo luppolo Bravo, oppure, per esempio, la birra estiva Le(g)Ale, una Belgian Session Ipa semplice ed elegante. Competenza, professionalità e leggerezza, nel bicchiere come nella vita, una chiave unica per uscire di galera. 

La scuola di Penny Wirton

La scuola di Penny Wirton


Italiano per stranieri: le parole della libertà
Il primo passo, arrivati in Italia, è imparare l’italiano. Trovare lavoro, una casa, socializzare, rifarsi una vita… tutto passa da questa semplice fase, che tanto semplice non è. Per far fronte a questa esigenza di tanti stranieri arrivati in Italia nasce La “Scuola Penny Wirton” (da Penny Wirton e sua madre, romanzo del grande scrittore reggiano Silvio D’Arzo) i cui…

Il primo passo, arrivati in Italia, è imparare l’italiano. Trovare lavoro, una casa, socializzare, rifarsi una vita… tutto passa da questa semplice fase, che tanto semplice non è. Per far fronte a questa esigenza di tanti stranieri arrivati in Italia nasce La “Scuola Penny Wirton” (da Penny Wirton e sua madre, romanzo del grande scrittore reggiano Silvio D’Arzo) i cui docenti, tutti volontari, insegnano a bambini e ad adulti la lingua attraverso lo scambio, la parola, il dialogo. Un percorso che ha poco di scolastico (niente classi, niente voti) e non si fa solo sui libri, ma insieme, per arrivare a quell’Italiani anche noi” che risuona nel titolo del manuale appositamente costruito. La motivazione è sempre la stessa: fortissima. Completamente diverse le origini ma anche le competenze: chi nel proprio paese ha studiato e ha preso un diploma, chi è analfabeta. Senza scadenze, con percorsi didattici assolutamente individuali, passo per passo, la Penny Wirton accompagna stranieri -nella fattispecie migranti – nell’apprendimento della lingua, quasi sempre agognato obiettivo per migliorare la propria condizione di vita. Ormai diffusasi in molte città italiane, l’esperienza della Penny Wirton nasce dallo scrittore e insegnante Eraldo Affinati che insieme alla moglie Anna Luce Lenzi, a Roma, ha fondato otto anni fa questa sua scuola gratuita di italiano per migranti.

SCUOLA PENNY WIRTON
Corsi gratuiti di italiano per stranieri Le lezioni si tengono presso il Liceo Scientifico “Keplero” in via S. Gherardi 87 (Roma) vicino a Ponte Marconi 

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