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Poco Di Buono

Poco Di Buono

La filiera corta che combatte lo spreco di cibo

Tutto comincia quando, circa dieci anni fa, un gruppo di famiglie getta le basi del rapporto con alcuni piccoli produttori per acquistare prodotti locali di buona qualità a prezzo contenuto, fino a quando, il successo dell’iniziativa porta alla nascita dell’associazione RiGAS, Gruppo d’Acquisto Solidale di Rimini. La svolta avviene quando un gruppo di persone si stacca dal RiGAS fondando la cooperativa Poco di Buono, con la necessità di offrire una casa al Gruppo di Acquisto Solidale e di gestirne la logistica, il rispetto delle regole sanitarie e il controllo accurato dei prodotti, lasciando all’associazione il compito di occuparsi dei volontari e delle iniziative culturali.

Nasce così nel 2010 la bottega Poco Di Buono, alla Grotta Rossa di Rimini, dove i prodotti alimentari proposti, tutti a filiera corta e biologici, soddisfano le necessità di una spesa familiare. La bottega è anche sede del gruppo d’acquisto e punto di ritiro dei prodotti ordinati dai soci del RiGAS. Promuovere la solidarietà, la filiera corta e i piccoli produttori, creare posti di lavoro sono i “mattoni” alla base del progetto. L’obiettivo è quello di affiancare alla rivendita la produzione di alcuni alimenti nel rispetto delle tradizioni e della biodiversità del territorio.

Parallelamente alla nascita della bottega è nato anche il progetto SprecoZero, che ha l’obiettivo di evitare lo spreco di frutta e verdura che vengono mandati al macero perchè ritenuti troppo “brutti” per essere messi in vendita dalla grande distribuzione organizzata. Si intercettano i carichi operando una seconda scelta e quello che viene recuperato viene rimesso in vendita in cassette miste a prezzi popolari, mentre una buona parte viene donata alle associazioni che si occupano di migranti o persone in difficoltà.

La grande scommessa nata con la nascita della Poco Di Buono è stata quella di creare un’impresa etica, “in cui il profitto non è l’obiettivo principale ma accessorio. Lo scopo principale è quello di promuovere un commercio giusto”.

Visita il sito del progetto e la pagina Facebook del progetto!

 

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