IL PRIMO FESTIVAL BIENNALE SULLA COESIONE SOCIALE

Palinsesto Eventi

Dibattiti, mostre, prentazioni di libri e spettacoli

Eventi per giorno

La partecipazione dei cittadini è uno dei più forti indicatori democratici. In un recente discorso l’ormai ex Presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha ricordato che “tutte le volte che diamo per scontato il fatto di vivere in una democrazia la mettiamo in pericolo, dal momento che il suo corretto funzionamento dipende dalla responsabilità e dalla consapevolezza di essere cittadini, i quali a prescindere da chi si alterna alla guida, fanno delle scelte e danno linfa al potere”. 

Il workshop affronta le modalità attraverso cui stimolare la partecipazione e come diverse città italiane hanno raccolto la sfida, evidenziando aspetti innovativi, criticità e indagando possibili alternative.

I casi di Reggio Emilia, Bologna, Milano, Mantova, Trento, Pavia e Padova.

PARTECIPANO:

Valeria Montanari e Nicoletta Levi – Comune di Reggio Emilia
Michele D’Alena – Comune di Bologna
Francesca Forno – Università degli Studi di Trento
Paolo Graziano – Università degli Studi di Padova
Fabio Castagna – Comune di Pavia
Matteo Bassoli – Comune di Mantova
Paolo Venturi – Università di Bologna e AICCON

Modera: Elisabetta Soglio, Buone Notizie – Corriere della sera

Evento promosso da Comune di Reggio Emilia  

 

Un tour che accompagna i partecipanti alla scoperta di alcuni tra i più interessanti progetti di innovazione sociale nati dal basso e cresciuti nell’ambito di QUA Quartiere Bene Comune Reggio Emilia. Un viaggio per conoscere differenti modi di pensare la partecipazione dei cittadini, attraversando diversi temi dall’agricoltura sociale alla sostenibilità ambientale, dallo sviluppo rurale all’educazione alimentare. Ci accompagna in questo tour Paolo Venturi, direttore di AICCON e redattore di articoli sull’innovazione sociale per Impresa Sociale, Il Sole 24 Ore, AltrEconomia tra gli altri.

Evento su iscrizione in collaborazione con Comune di Reggio Emilia e TIL

PARTENZA DA PIAZZA ROVERSI (piazza del Cristo)

 

Gli studenti dell’Istituto Liceale Matilde di Canossa incontrano Annalisa Lusuardi, Fondazione Easy Care e Coopselios, per parlare del tema “Donna e Cooperazione”.

Evento organizzato in collaborazione con Cultura&Solidarietà

 

Fausto Podavini è un fotografo romano specializzato in reportage a sfondo sociale. Nel  2013 e nel 2018 ha vinto il World Press Photo. Lo stimolo, per Podavini, è quello di  “raccontare storie, andando a scoprire quelle più nascoste; viverle in prima persona, e provare a restituire un emozione, una documentazione, attraverso il mezzo fotografico”. Viene a Reggio Emilia per incontrare gli studenti Unimore (ma l’incontro è aperto a tutti) e parlare di fotografia di reportage sociale.

 

Nel 2016 erano quasi 4 milioni e 742mila gli italiani che, secondo l’Istat, vivevano in condizioni di povertà. In particolare si tratta di minori e bambini. Come si muove il mondo politico per contrastare l’aumento del numero di persone in difficoltà economica? Quali riforme nazionali sono in programma? E come si muovono le singole Regioni che hanno introdotto misure locali di contrasto alla povertà?

Ne parlano:
Giuseppe De Marzo, Libera
Cristiano Gori, Alleanza Contro la Povertà e Università di Trento
Elena Granaglia, Università degli studi di Roma Tre
Nicola Marongiu, CGIL
Marcello Natili, Università degli Studi di Milano
Mila Sansavini, Università di Bologna
Matteo Sassi, Comune di Reggio Emilia
Modera: Pietro Raitano, Altreconomia

L’evento è promosso da Osservatorio Internazionale per la Coesione e l’Inclusione Sociale (OCIS), in collaborazione con AltrEconomia.

Evento su iscrizione 

 

Il “diritto alla salute” è uno dei pilastri più importanti del Sistema Italia. Garantisce, di fatto, prestazioni sanitarie garantite e gratuite in forma universalista, cioè a prescindere dallo status giuridico ed economico, a tutti i cittadini residenti.

Questa impostazione si è evoluta nel 1978 a partire da un sistema che invece si basava sulla protezione di chi aveva accesso, tramite il proprio status lavorativo, ad una mutua. Quella riforma, e le altre che l’hanno evoluta e sviluppata, ha consentito alla sanità italiana di essere una tra le prime al mondo in quanto a qualità ed esiti. Le difficoltà economiche che oggi impongono all’Italia di rientrare da un altissimo debito pubblico, hanno portato ad inserire forme di compartecipazione alla spesa da parte degli utenti.

La crisi degli ultimi anni che ha intaccato in modo consistente la capacità di spesa delle famiglie ha fatto sì che, incontrandosi con le esigenze di crescente compartecipazione, le famiglie facessero scelte di contrazione anche nell’accesso alle cure, non solo dovute a fattori di natura economica, ma anche di natura culturale e sociale. Non è paritetica la possibilità di accesso, per esempio, alle evoluzioni tecnologiche e non è più configurabile come diritto la disponibilità di cure innovative. Il tentativo di introdurre livelli essenziali rischia di aumentare ancora le differenze tra chi vive in territori virtuosi e di sperimentazione e chi invece in luoghi dove si riesce a garantire solo il minimo stabilito per legge. 

NE PARLANO:

Anna Baldini – Cittadinanza Attiva
Roberto Bernabei – Associazione Italia Longeva
Silvio Paolucci – Regione Abruzzo
Filippo Cavallo – Scuola S. Anna di Pisa

Barbara Bottalico – Università degli Studi di Pavia

Sergio Cavallaro – Auser Borgomanero
Roberto Scaini – 
Medici Senza Frontiere *

Modera: Massimo Campedelli –  Scuola S. Anna di Pisa

* in attesa di conferma

Evento su iscrizione

 

Le persone fragili che vengono ospitate nelle strutture residenziali, così come anche le loro famiglie, vogliono trovare all’interno di esse una “casa”. Parimenti, ogni individuo, sano o malato che sia, ha bisogno di essere confortato dalla certezza che la sua dignità sia salvaguardata anche all’approssimarsi della morte.
Ma cos’è una “casa”, per tutti noi? Cosa si intende per “antropologia della cura”?

Il “prendersi cura” differisce dal “curare” perché assume la consapevolezza dell’impossibilità di guarire ed implica dunque il saper attendere, l’assistere dosando l’intervento in base al desiderio dell’assistito, e non esclusivamente secondo bisogni spesso peraltro interpretati in maniera surrettizia dai familiari.

Il prendersi cura si sostanzia nell’accompagnare, partecipare e condividere, anche quando la scienza medica è ormai vana e, dunque, la capacità terapeutica può consistere crucialmente “solo” nell’esserci.

Una riflessione attenta sull’inviolabilità della libertà personale è necessaria per consentire di recuperare la dimensione del diritto di auto-determinazione in relazione al fine vita mettendo così al riparo dall’accanimento terapeutico e/o da trattamenti sanitari perpetrati in contravvenzione alla reale volontà del malato.

Curare, lo sanno molto bene i medici, a volte può non sottintendere la somministrazione di farmaci, implicando bensì lo stare accanto al malato e ai suoi familiari, accogliendone il dolore, pur nella salvaguardia della dignità dell’assistito e delle sue decisioni personali.

Di ciò parleremo all’interno di questa tavola rotonda assieme a policy maker e rappresentanti di imprese sociali e della società civile.

Partecipano:

Stefania Bettinelli, Associazione Luca Coscioni
Raffaella Gay, Associazione Vidas
Giovanni Catellani, Cendon Legal
Massimo Giordani, Qualità e Benessere
Franca Guglielmetti, CADIAI Coop. Soc.
On. Donella Mattesini, già Senatrice della Repubblica XVII Legislatura *

Modera: Ilaria Sesana, AltrEconomia

* In attesa di conferma

 

 Evento promosso da Legacoop Sociali e realizzato grazie al sostegno di UBI Comunità

 

Simran Sethi è considerata da The Independent uno dei “10 eco-eroi” del pianeta. Giornalista e scrittrice americana laureata in sociologia e studi di genere, si occupa principalmente di cibo, sostenibilità e cambiamento sociale, ed è professore associato presso il Sustainable Society Institute dell’Università di Melbourne in Australia.

Riccardo Staglianò è nato a Viareggio nel 1968 ed è giornalista de la Repubblica. Ha iniziato la sua carriera come corrispondente da New York per il mensile Reset, ha poi lavorato al Corriere della Sera e oggi scrive inchieste e reportage dall’Italia e dall’estero per il Venerdì.

In un’atmosfera molto raccolta e informale Sethi e Staglianò parleranno dei cambiamenti subiti dal mondo dell’agricoltura e del cibo a partire dal viaggio della Sethi – quattro anni di esperienze in tutto il mondo, dalle foreste di caffè selvatico dell’Etiopia alle piantagioni di cacao dell’Ecuador passando per templi, forni, favelas – esplorando le ragioni che stanno dietro la nostra monodieta. Con l’ambizione di salvare la ricchezza del cibo.

Evento con traduzione

 

Lectio di Riccardo Staglianò

 Firma de La Repubblica, il Corriere della Sera, Il Venerdì e autore Riccardo Staglianò condurrà il pubblico in una riflessione sulla perdita di valore del lavoro e sulle ripercussioni identitarie e sociale che questo impoverimento porta con sé. Una sferzante critica al mito della sharing economy che ci impoverisce sempre più, in una spirale senza fine che si nutre di contratti atipici e delocalizzazione. Perchè se da una parte bisogna chiedersi se è davvero “autonomo” un lavoratore che non può decidere nulla, dall’altro è necessario capire se dietro questa “new” economy non si nasconda una versione più subdola e spietata del buon vecchio capitalismo. «Il marketing terminologico serve a rendere desiderabili condizioni di vita che, nei fatti, sono decisamente peggiori di quelle precedenti: una volta il lavoro era una cosa nutriente, sufficiente per far campare la propria famiglia, ora si è trasformato in una serie di spuntini con cui è difficile saziarsi».

Evento su iscrizione

 

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