IL PRIMO FESTIVAL BIENNALE SULLA COESIONE SOCIALE

Vale la pena

Vale la pena

Il mangiare bello e buono

Producono birra artigianale e lo fanno con competenza! Si parla del progetto Vale la pena, che a Roma coinvolge detenuti ammessi al lavoro esterno provenienti dal carcere di Rebibbia, formati e avviati alla professione nella filiera della birra. L’avviamento al lavoro è fondamentale al fine di contrastare le recidive (ben il 70% dei detenuti che non gode di misure alternative alla detenzione rischia di ricadere nella criminalità) e il risultato è quello di birre artigianali, profumate e buonissime! Il progetto è cofinanziato da Ministero dell’Università e Ricerca e dal Ministero della Giustizia e realizzato dall’associazione Semi di Libertà Onlus. Strappare i detenuti al circolo vizioso delle recidive è un importante investimento pubblico, che alleggerisce lo stato sia dei costi sociali (le conseguenze dei reati commessi) sia dei costi di mantenimento delle strutture carcerarie. E, date le difficili esperienze di vita da cui provengono i lavoratori, c’è da dire che il senso dell’umorismo non manca. Provare per credere: assaggiate qualcuna delle birre in produzione, come la “Fa er bravo” American Pale Ale Single hop di solo luppolo Bravo, oppure, per esempio, la birra estiva Le(g)Ale, una Belgian Session Ipa semplice ed elegante. Competenza, professionalità e leggerezza, nel bicchiere come nella vita, una chiave unica per uscire di galera. 

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